escort torino con amica trans
ByHo sognato di ricevere una telefonata da una signora.
Mi chiede se sono disponibile per un servizio di autista personale.
Il mio nome glielo ha dato mia cugina.
La signora mi dice che devo essere vestito in divisa:
pantaloni di pelle, stivaletti di pelle, guanti e occhiali neri.
Arrivato a casa sua mi ordina di salire.
Arrivo in casa e lei si sta vestendo in camera da letto.
Mi chiede un giudizio sul vestito.
Molto aderente che mette in mostra le sue forme rotonde ma molto sexi.
Mi chiede anche consiglio su quali stivali indossare.
Apre l’armadio e, rimango allibito, ha una decina di paia di stivali, di tutte le altezze e i colori.
Inizia a indossarne un paio bianchi sopra al ginocchio con in tacco a spillo di metallo.
Mi viene già duro e sotto i pantaloni di pelle, senza gli slip, si vede il mio grosso cappellone. L’aiuto a tirare su la zip degli stivali, fa una piccola sfilata, strusciandomi gli stivali in viso e poi decide di cambiarli.
Allora ne prova un paio neri di quelli alti fino in vita che hanno incorporata anche la cintura.
Anche qui chiede il mio aiuto. Rimango estasiato dal profumo di pelle.
Lei, notando il pacco sempre più grosso, prima me lo accarezza e poi me lo stringe.
Le piace leccare il pantalone di pelle in prossimità del rigonfiamento.
Sente tutto il mio odore di cazzo e la manda in visibilio.
Anche questi stivali non vanno bene.
Ne prova un terzo, alti di pelle nera con tacco di 10 cm e una punta vertiginosa.
Questi le piacciono e decide di tenerli.
Nel frattempo mi sono avvicinato e da dietro, con le mie mani guantate, le ho tirato su la gonna e le sto palpando quel suo culo grosso ma sodo. Non ha gli slip e la sento tutta bagnata.
Mentre la palpeggio, prende un sigaro bello grosso quasi quanto il mio cazzo, lo lecca bene, se lo mette in bocca e mi ordina di accenderlo.
Ho già tirato fuori la mia nerchia, che ormai scoppiava dentro i pantaloni e me la sto fottendo alla pecora mentre lei fuma il sigaro. Mi dice che è il mio troione e di farla godere a più non posso.
La stantuffo bene e poi le sborro dentro uno stivale che tiene nell’armadio.
Mi dice che vuole godersela più tardi.
Dopo la prima scopata usciamo di casa e l’accompagno in auto dal parrucchiere.
Entriamo insieme nel salone di bellezza con lei che mi sta palpeggiando il culo.
Mi dice:
tu sei il mio servo e voglio che la gente lo veda!
Davanti alla reception mi da una bella imboccata e mi slinguazza come una forsennata e contemporaneamente mi mette la sua mano guantata dentro la camicia stimolandomi un capezzolo.
Chiede un salottino per i massaggi.
Entriamo insieme e mi chiede di guardarla mentre lei si fa fare un massaggio da un trans superdotato.
Il trans è vestito con una tutina in pelle bianca super aderente con dei buchi in corrispondenza delle tette, dal cazzo e del culo.
Il trans inizia a leccarle la figa come una forsennata ed io sempre più eccitato tiro fuori il mio cazzone e inizio ad appoggiarlo al culo del trans.
La signora sta urlando dal piacere ed io mentre mi inculo il trans le lecco gli stivali.
Anche al trans è venuto duro e la signora gli ordina di ricambiarmi il servizio.
Mi fa abbassare i calzoni e me lo fa sbattere in culo come fossi una vecchia troia.
Lei guarda e si sditalina,
poi mi fa leccare il suo dito bagnato dei suoi umori.
Sto godendo dal culo e il mio bastone mi è tornato duro.
Allora io e il trans con i cazzi tirati ai massimi ci stiamo segando per sborrare in faccia alla signora, nel mentre che lei con le sue mani guantate ci fa un ditaculo. Une vera troia a Torino
