Sep
13

accompagnatrice con amica per due

By admin

Questa sera ho un appuntamento per uscire con una mia amica che ultimamente è stata al centro delle mie fantasie, soprattutto da quando l’ho vista con degli stivali di pelle che la rendono molto sexy.
Spero che questa sera li metta.
L’ultima volta che siamo usciti l’ho ricoperta di complimenti, sempre ridendo e scherzando, ma le ho fatto capire che mi eccitava e ho notato che la cosa le faceva piacere, anche se la metteva sul ridere.
Quando la vedo arrivare noto con piacere che i miei desideri sono stati esauditi:
oltre agli stivali indossa anche una gonna nera al ginocchio con mega spaccone sulla coscia.
Allora decido di approfittarne e, da bastardo quale sono, la porto in un locale dove ci sono solo tavoli alti e sgabelli dove sedersi.
Lei si siede sullo sgabello e, con qualche imbarazzo, cerca di evitare che la gonna si apra mostrando un po’ troppo, io faccio già fatica a distoglierle gli occhi dagli stivali e dalle gambe.
Cominciamo a parlare e a bere, lei non regge assolutamente l’alcool e dopo due cocktails belli carichi accavalla le gambe scosciando in una maniera pazzesca, tanto che noto che anche altri avventori del locale scoccano occhiate assassine verso di noi.
Continuiamo a ridere e a bere e i freni inibitori vanno a farsi benedire:
lei è sempre più disinvolta e anch’io già notevolmente ubriaco colgo ogni occasione per avvicinarmi e toccarla:
le metto una mano sulla coscia, le parlo all’orecchio guancia a guancia, siamo così vicini che la sua coscia scotta contro la mia.
A un certo punto lei va in bagno, mezzo locale si gira a guardarla mentre cammina barcollando e ancheggiando con una camminata che grida sesso.
Io la seguo e chiudo la porta dietro di noi, le sono subito addosso, la spingo contro il muro e le infilo la lingua in bocca, le mani sono subito sui suoi seni,
lei cerca debolmente di respingermi, dicendo – Ma no, cosa fai… fermo… – ma né io né lei siamo più in grado di fermarci.
Le apro la camicetta e la bacio sul collo, lei mi sbottona i pantaloni, liberando il mio pene che è già una sbarra d’acciaio, appena lo vede cade in ginocchio e se lo infila tutto in gola, cominciando a leccare e succhiare,
ma io la faccio rialzare, le apro la gonna dallo spacco,
le calo le mutandine e comincio a stantuffarla finché non veniamo insieme in un orgasmo devastante che ci lascia accasciati sul pavimento sfiniti, ubriachi uno dell’altra.

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